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Territorio
Il Territorio
Adagiato sulle colline ogliastrine, circondato da una bellissima vegetazione con tantissimi uliveti e vigneti, sorge il ridente paese di Loceri. Grazie alla sua posizione il piccolo centro è il punto ideale per conciliare i desideri sia di coloro che amano la montagna, in quanto dista 20 km dal parco del Gennargentu, e dal Lago Flumendosa, sia di coloro che amano il mare e le bellissime spiagge distanti solo 10 km. Caratteristiche sono le chiesette campestri di San Bachisio, in stile Barocco popolaresco, risalente al XVII secolo, nei pressi del campo sportivo, e del sacro cuore, presso il parco che da essa prende il nome, situata sulla strada che conduce dal "Pelau" a Lanusei in direzione "Taccu".
Descrizione del paese e del territorio.
Il Comune di Loceri è situato nell'area centro orientale dell'Ogliastra. Il suo territorio si estende per 19,38 kmq. Al comune di Loceri appartiene una parte del Salto di Quirra in agro di Tertenia. In passato faceva parte di questo paese anche un territorio denominato Buddui in agro di Muravera e il Salto D'alassura che dipendeva dal marchesato di Quirra, appartenente al marchese Don Filippo e successivamente assegnato al Comune di Loceri. Il territorio di Loceri in Quirra, è diviso in due tronconi non contigui tra loro, il primo è largo circa 500 metri e lungo circa 2500 metri, e va dal fiume Quirra alla Cresta di Serremari, confina a nord con il territorio di Tertenia ad ovest con un troncone staccato del territorio di Lanusei, l'altro troncone, largo circa 1000 metri e lungo circa 2000, scende dalla cresta di Serremari al Tirreno e confina a nord ed ad ovest col territorio di Tertenia, a sud con quello di Lanusei, e ad est col mare.
Il primo va da cinque a trecento metri di altitudine e comprende nella parte più bassa la vallata di Baccu Longu dove si trovano i nuraghi di Is Baresus e Sa Berritta.
Il secondo non supera per i tre quarti l'altitudine di 200 metri, è solcato longitudinalmente dal Rio Baccu e S'Orca e, lungo la costa, da una strada antica che è l'orientale sarda che risale ai tempi dei fenici, dei cartaginesi e dei romani. Questi tronconi appartengono al comune dalla prima metà dell'800, in conseguenza della suddivisione dei paesi ogliastrini della parte del territorio di Quirra assegnata all'Ogliastra nella divisione col Sarrabus. Il paese di Loceri, confina a ovest e a sud con le creste di Porfido che segnano il limite con Lanusei, a nord est il Rio Scala Gungiada e il Monte Tarè con Ilbono, a est le creste di Porfido di Monte Ambrosu con Barisardo.
Loceri è attraversato, secondo la direttrice est ovest dalla strada statale 390 che lo collega con Lanusei e Barisardo; dalla statale si dipartono numerose strade rurali di penetrazione agraria fra le quali si segnalano la strada comunale di Monte Tarè, che dal Centro dell'abitato raggiunge la regione denominata Sartù de Irbonu. La strada comunale di Taccù che attraversa il territorio da nord a sud si collega con la strada stratale 125. A quest'ultima si congiungono le strade comunali di Flumini e di Barigau. Il paese giace in un luogo concavo, circondato da colline, ad eccezione della parte in direzione del mare dove si allarga una valle. L'abitato occupa una superficie di circa un kilometro quadrato. I monti più importanti sono il Monte Cuccu e il Monte Tarè i quali sorgono sopra colli minori, mentre il Cuccu in passato era coltivato sino alla sua sommità, altrettanto non si può dire per il Tarè il quale, essendo molto irto, è stato sempre un sicuro rifugio per i banditi.
Le sorgenti sono abbondanti, i loro rivoli formano il fiume di Perdaefa che scorre perenne ed ha la sua foce al levante di Barisardo.
Le pratiche barbariche dei pastori, che incendiavano le piante e recidevano i rami per favorire l'aumento dei pascoli, determinarono la quasi scomparsa dei boschi.